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Univ. Bicocca, Ciclo di Seminari del Dipartimento di Psicologia, anno accademico 2009/2010
Dott.ssa Valentina Cazzato, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Roma "Sapienza" e Neuroimaging Laboratory, Fondazione Santa Lucia
"Correlati neurali dell’attenzione condivisa mediata da segnali sociali:
studi di psicofisica, rTMS e fMRI"
In una serie di esperimenti realizzati con diverse tecniche sperimentali abbiamo indagato il comportamento e i substrati neurali sottesi all’interazione tra l’osservazione di un segnale direzionale sociale-biologico (sguardo orientato/mano che indica), uno non sociale (freccia) e l’effettore biologico di riferimento (movimento saccadico vs manuale) in un compito di attenzione condivisa. Tre immagini non direzionali (sguardo/mano/freccia) venivano presentate centralmente dietro un quadrato centrale di fissazione, il cui cambiamento di colore istruiva i soggetti a compiere un movimento saccadico o di pointing manuale (blu:destra/rosso:sinistra) verso due quadrati laterali (target). 75 ms prima dell’istruzione le immagini diventavano direzionali (orientate a dx o sn). Il compito dei partecipanti era quello di ignorare il distrattore, direzionalmente congruente o incongruente e non predittivo rispetto all’istruzione. Gli esperimenti prevedevano un disegno misto (3x2x2): Distrattore (sguardo/mano/freccia) x Condizione (congruente/incongruente) x Effettore (saccade/pointing). I risultati comportamentali e di rTMS (TMS ripetitiva on line su FEF e PPC) mostrano come i TR e accuratezza saccadici e manuali sono significativamente peggiori nella condizione incongruente. Inoltre, interferendo sulla regione frontale FEF quando i partecipanti osservano il distrattore sguardo (incongruente) si osserva un peggioramento significativo della performance saccadica.
Quando invece, la regione interferita è quella parietale PPC e i partecipanti devono compiere un movimento di pointing osservando il distrattore interferente mano la performance di pointing manuale peggiora significativamente in termini di Effetto di Interferenza (EI, ottenuto sottraendo i trials incongruenti da quelli congruenti).
Infine, l’analisi fMRI effettuata anche essa in relazione a EI non solo conferma l’attivazione bilaterale dei FEF e dei lobuli parietali, inferiore e superiore ma anche dimostra come durante il movimento saccadico, EI è maggiore in entrambi i FEF per il distrattore sguardo vs mano. Al contrario, nella corteccia parietale IPS bilaterale, EI risulta maggiore per il distrattore mano vs sguardo per il compito di pointing. I risultati ottenuti attraverso le varie metodiche convergono verso un'unica direzione: gli spostamenti attenzionali indotti da segnali sociali sono specificatamente influenzati dall’effettore. L’attenzione sociale riflessa potrebbe dunque operare in coordinate somatocentriche e non puramente spaziali. Le strutture corticali che rappresentano effettori coinvolti in interazioni sociali potrebbero essere attivate sia durante l’esecuzione di una configurazione motoria che durante la sua osservazione.
Il seminario si terrà lunedì 15 Marzo 2010 alle ore 14.30 presso la Sala Lauree di Psicologia (U6-3°piano)
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
Per informazioni:
Paola Ricciardelli
paola.ricciardelli@unimib.it
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