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News
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domenica 21 dicembre 2008 |
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Bilancio 2008 delle attività SIPAP Lombardia
Di seguito presentiamo un breve bilancio delle principali attività svolte dalla SIPAP nell’anno 2008, illustrate all’interno del sito:
Politica professionale e azioni nei confronti di Politici ed Istituzioni
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Informazione presso i colleghi circa la posizione della SIPAP sulla Proposta di Legge Cancrini (psicoterapia convenzionata) e la sua cronistoria
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Apertura di un contatto con una primaria Agenzia per il lavoro al fine di tutelare il ruolo dello Psicologo nella selezione del personale (cfr. Sentenza Platè)
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Apertura di un dialogo con la CISL sul tema della tutela dei lavoratori e della difesa della Professione di Psicologo in relazione alla Sentenza Platè
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Avvio di una campagna d’informazione rivolta ai principali Sindacati dei lavoratori al fine di tutelare il diritto alla valutazione psicologica in ambito lavorativo svolta unicamente da Psicologi (Sentenza Platè)
Eventi culturali e formativi
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Organizzazione di un seminario sul Leaders’ Peer Coaching
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Organizzazione di una serata di informazione fiscale aperta gratuitamente a tutti i colleghi
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Organizzazione della serata gratuita d’informazione economica “I principali temi economici mondiali ed il loro impatto sul risparmio privato e sulla gestione patrimoniale dell'ENPAP”
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Segnalazione di 118 eventi gratuiti tenutisi in Lombardia nel 2008
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Segnalazione di 9 eventi organizzati dai Soci SIPAP Lombardia
News e comunicazione con i colleghi
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Pubblicazione sul sito di 38 News riguardanti le attività professionali dello Psicologo
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Invio di 29 Newsletter comprendenti promemoria fiscali in occasione delle principali scadenze, segnalazione di eventi gratuiti e notizie relative alla Professione
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Invio di un questionario per rilevare i giudizi sul sito attualmente online e raccogliere suggerimenti per la costruzione del nuovo sito
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Apertura costante alle idee e ai suggerimenti dei Colleghi
ENPAP
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Consulenza gratuita a numerosi Colleghi (Sportello ENPAP) a cura del dott. Bergonzi, Consigliere del CIG dell’ENPAP eletto nel Collegio nord
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Aggiornamento della sezione del sito dedicata alle informazioni sull’ENPAP
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Pubblicazione di News dalla Cassa
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Pubblicazione di un prospetto informativo “Alla scoperta dell’ENPAP”
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Pubblicazione del documento “FAQ sull’ ENPAP”
Servizi SIPAP
Servizi online per i Soci:
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Servizio di Tutoring suddiviso per Aree, che si avvale della consulenza gratuita di Colleghi che lavorano in aree ben definite e possono, quindi, fornire risposte competenti
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Rinnovo del servizio di Consulenza Fiscale
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Rinnovo del servizio di Consulenza Legale
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Istituzione della Consulenza Psicofarmacologica, un nuovo servizio a disposizione dei Soci che vogliano porre quesiti su farmaci e sostanze
Rinnovo dei servizi gratuiti aperti a tutti i Colleghi:
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Sportello ENPAP online e su appuntamento (informazioni su pensione, supporto per calcolo acconto e saldo, ecc.)
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Sportello Deontologia online e su appuntamento (pubblicità, tariffario, segnalazioni, ecc.)
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giovedì 18 dicembre 2008 |
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SIPAP presenta: alla scoperta dell' ENPAP
- Frequently Asked Questions –
Dopo la pubblicazione degli schemi riguardanti gli organi statutari dell'Enpap [vai] alleghiamo a questa news un documento utile alla comprensione del funzionamento del sistema pensionistico ed assistenziale degli psicologi italiani. In allegato troverete infatti le cosiddette FAQ sull'Enpap. Cioè domande e risposte che riguardano la gestione e il funzionamento dell'ente, le pensioni, l'assistenza e altri temi rilevanti.
Il documento raccoglie infatti i principali quesiti che sono giunti in 3 anni allo Sportello Enpap Enpap online della Sipap-Lombardia, e che i consiglieri Sipap all'Enap hanno raccolto interfacciandosi coi colleghi.
Il documento risponde anche al grande quantitativo di informazioni confuse e decontestualizzate, spesso scientemente riversato sulla rete, che sta creando, purtroppo, disinformazione e apprensione tra molti colleghi.
Come da 3 anni a questa parte siamo a disposizione per raccogliere domande non incluse nel documento qui allegato tramite il nostro Sportello Enpap (servizio gratutito per tutti i colleghi).
Stefano Pozzi
vice-coordinatore Sipap-Lombardia
vice-coordinatore CIG Sipap Nazionale
Sipap_FAQ Enpap.pdf
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giovedì 18 dicembre 2008 |
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Dialogo SIPAP-sindacati
a tutela della Professione e dei lavoratori
In questi mesi la SIPAP Lombardia ha avviato il dialogo con uno dei principali Sindacati italiani, la CISL, sul tema della tutela dei lavoratori e della difesa della Professione di Psicologo. Queste due istanze sono collegate dai principi sanciti dalla c.d. “Sentenza Platè”, che riserva allo Psicologo il diritto di effettuare la Diagnosi Psicologica - e quindi la valutazione delle caratteristiche psicologiche e di personalità nell’ambito della selezione del personale. La Sentenza Platè è stata fortemente voluta dalla SIPAP quando era maggioranza all’Ordine della Lombardia, e finora costituisce un unicum nella giurisprudenza italiana: la sua efficacia può essere incrementata agendo in sinergia con altri soggetti – come i Sindacati – che tutelano diritti complementari quali in effetti sono i diritti del lavoratore e dello Psicologo che lo valuta in vista di un’assunzione o di un avanzamento di carriera. La sentenza Platè si configura quale ulteriore strumento di tutela del candidato, nel momento in cui è esaminato per stabilirne l’idoneità a ricoprire una determinata posizione professionale: il diritto ad una valutazione svolta professionalmente da una figura preparata (lo Psicologo) costituisce quindi una novità ed un avanzamento sia per i diritti del candidato/lavoratore, sia per la tutela della Professione di Psicologo. Per tutti questi motivi la SIPAP ha avviato una campagna d’informazione rivolta ai Sindacati, che svolgono un importante compito di tutela del lavoratore: è fondamentale che il diritto ad essere valutati da chi ne ha titolo (cioè da uno Psicologo regolarmente iscritto all’Ordine) rientri pienamente fra gli aspetti che il Sindacato difende, intervenendo in particolare qualora una valutazione psicologica svolta abusivamente conduca alla mancata assunzione o alla mancata promozione. A partire dal rapporto instaurato con la CISL, la SIPAP Lombardia ha avviato il contatto anche con gli altri principali interlocutori sindacali italiani, informandoli sulla Sentenza Platè e mettendo a loro disposizione la propria competenza in materia: auspichiamo che la nostra azione conduca ad una maggiore tutela dei diritti di tutti i soggetti coinvolti.
Riportiamo di seguito la lettera inviata a tutti i principali sindacati italiani dalla SIPAP Lombardia:
Oggetto: diritto alla valutazione psicologica effettuata esclusivamente da psicologi (sent. Cass. N. 767/2006)
Spett.le (direzione del Sindacato),
vi contattiamo in qualità di Associazione di categoria da anni impegnata nella tutela dei confini applicativi della Psicologia. Riteniamo, infatti, che il diritto da parte degli utenti di usufruire di prestazioni da parte di operatori competenti coincida con il nostro interesse a promuovere la diffusione della Professione di Psicologo così come enunciata dall’art. 1 della Legge n° 59 del 1989. Per questo motivo abbiamo approntato una campagna d’informazione rivolta agli organismi sindacali che operano sul territorio della nostra Regione in merito alla sentenza della Cassazione n. 767 del 5 giugno 2006, sulla diagnosi psicologica.
Riteniamo fondamentale ribadire che è diritto riconosciuto del lavoratore che le valutazioni psicologiche di selezione siano eseguite da Psicologi regolarmente iscritti all’Ordine.
La Cassazione infatti conferma le pronunzie di primo e secondo grado del Tribunale di Milano (n. 568 del 28/5/2003 e n. 207 del 13/12/2004) chiarendo definitivamente come ogni operazione di valutazione/accertamento/diagnosi delle caratteristiche psicologiche e psicoattitudinali degli individui vadano considerate come attività riservate allo psicologo (art.1 L.56/89). La sentenza definisce la DIAGNOSI come “discriminazione, analisi e valutazione delle caratteristiche psicologiche e psicoattitudinali”: ne consegue quindi che, in qualunque ambito (clinico, scolastico, peritale, lavorativo, ecc.) e con qualunque strumento (test, colloqui, osservazione, ecc.) sia effettuata una valutazione delle caratteristiche cognitive, caratteriali, di personalità ed attitudinali di un individuo, l’unica figura abilitata ad esprimersi è quella dello Psicologo.
Tutte le valutazioni psicoattitudinali in ambito formativo e lavorativo devono essere pertanto effettuate da Psicologi: è quindi diritto del lavoratore opporsi alla valutazione psicologica effettuata da non-psicologi e ricorrere agli organi di Legge preposti laddove venga a conoscenza del fatto che la valutazione per mezzo di strumenti di assessment psicologico alla quale sia stato sottoposto non sia stata condotta da uno Psicologo.
Riteniamo sicuro interesse del Sindacato che il lavoratore venga a contatto con figure competenti e legalmente istituite: siamo pertanto a vostra disposizione per fornirvi ulteriori indicazioni nonché la nostra collaborazione.
In attesa di un cortese riscontro da parte vostra porgiamo cordiali saluti,
Il Comitato di Coordinamento della Società Italiana Psicologi Area Professionale – SIPAP Lombardia
Dott.ssa Mariateresa Lupo, Coordinatore
Dott. Stefano Pozzi, Vicecoordinatore
Dott.ssa Valeria Api, Segretario-Tesoriere
Dott. Robert Bergonzi
Dott.ssa Flavia Massaro
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domenica 14 dicembre 2008 |
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Colpevoli per i reati dei pazienti?
- II parte -
Analogamente alla condanna di uno psichiatra di Bologna per omicidio colposo (un suo paziente uccise nel 2000 un assistente della comunità psichiatrica presso la quale era ricoverato) è stata condannata per concorso in lesioni colpose gravissime la psichiatra che aveva in cura il "martellatore folle": l'uomo aveva colpito a martellate una ragazzina rimasta completamente paralizzata in seguito all'aggressione subita.
Riteniamo particolarmente interessante questo nuovo orientamento giurisprudenziale: potrebbe in futuro estendersi anche alle responsabilità professionali dello Psicologo Psicoterapeuta?
Per la rassegna stampa su questa notizia:
28/05/08: Martellatore folle, ora rischiano il processo i due psichiatri che lo avevano in cura
15/10/08: Martellatore folle, medici a processo
10/12/08: Martellatore folle: condannata la psichiatra
11/12/08: "Il Martellatore folle abbandonato da chi lo aveva in cura"
Per leggere la news sulla precedente condanna dello psichiatra bolognese clicca qui
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domenica 14 dicembre 2008 |
Fai sentire la tua voce:
compila e inviaci il QUESTIONARIO INFORMATIVO sull'ENPAP
Cliccando qui puoi compilare il Questionario on line sul sito della SIPAP Nazionale .
La posizione della SIPAP sul futuro dell'ENPAP coincide con la proposta di revisione della legge Dini del 1994. Questa legge ha introdotto il sistema pensionistico contributivo adottato dalle casse previdenziali dei liberi professionisti, tra le quali rientra anche l’ENPAP. Noi, dall’interno, ci rendiamo conto che la sostenibilità del sistema contributivo deve passare attraverso la modifica di alcuni parametri, perché l’adeguamento al costo della vita di quando andremo in pensione sarà notevolmente diverso e quindi molto più costosa la vita rispetto a quello che ci verrà retrocesso. La nostra proposta politica non è e non può essere solo la gestione dell’ente di previdenza degli psicologi (ENPAP).
Il principale intento nostro e delle altre Casse che si trovano nella stessa identica condizione è sottoporre all’attenzione del governo in carica - e/o ad altri che dovessero succedergli - l’urgenza della modifica della legge Dini che, pur essendo già in vigore, entrerà a pieno regime quando chi ha iniziato a versare contributi solamente con il nuovo sistema andrà in pensione e solo allora si potranno rivelare gli effetti disastrosi del nuovo sistema di calcolo. Pur considerando che i versamenti contributivi annuali sono agevolati dal vantaggio fiscale della intera deducibilità, come risultato di questa legge ci saranno molti pensionati che dovranno fare effettivamente i conti con un trattamento pensionistico non in grado di affrontare quello che sarà il costo della vita al momento del pensionamento. È nostra ferma convinzione che negando questa evidenza il Paese si troverà di fronte alla rivolta sociale di coloro che rientrano nel modello contributivo. Per essere più chiari, indichiamo esattamente la condizione del nostro Ente di previdenza.Al compimento del 65° anno di età, nell’ipotesi che si termini lo svolgimento dell’attività professionale, gli iscritti all’ENPAP hanno diritto al trattamento previdenziale, comunemente chiamato pensione. L’ammontare di quanto si verrà a percepire dipende essenzialmente da due fattori:
a) Dall’ammontare di quanto complessivamente si è versato in tutta la vita lavorativa e da quanto viene restituito con le modalità di calcolo del “sistema contributivo”. Ad esempio, la nostra media di versamento del contributo soggettivo attualmente è di circa 1.500,00 euro all’anno. Versando tale contributo soggettivo per 30 anni (che sarebbe pari al 10% del reddito netto), l’ammontare complessivo dei versamenti sarà di 45.000 euro, a cui si aggiungono le rivalutazioni annuali di legge legate alla media quinquennale del PIL nominale. 30 anni di versamenti rivalutati (nella presunzione di un tasso di rivalutazione costante del 3,5%) portano ad un ammontare complessivo di circa 77.400 euro (montante contributivo personale). Tale cifra sarà moltiplicata per il 6.136% (coefficiente di trasformazione a 65 anni), il che significa una pensione lorda di circa 4.750 euro all’anno.
b) Attualmente l’aspettativa media di vita oltre i 65 anni è di poco inferiore ai 17 anni. Quest’aspettativa ha portato a definire normativamente la misura del coefficiente di trasformazione descritto al punto a) da applicare al calcolo della pensione, il che significa che il montante contributivo personale viene restituito a rate sotto forma di pensione in circa 17 anni. Il problema è che l’applicazione pura del sistema contributivo non tiene conto del reddito professionale conseguito fino al momento del pensionamento e, pertanto, del costo della vita, ma è solo un calcolo matematico. Nel nostro esempio, porta di fatto ad avere una pensione di 4.750 euro rispetto all’anno precedente in cui il reddito era stato di 15.000 euro, il che significa ridurre di oltre due terzi il proprio già basso tenore di vita.
Al di là dell’assunto di base indicato in premessa, crediamo utile poter migliorare quanto più possibile le condizioni dell’Ente. Il Questionario che ti presentiamo è stato redatto per informarti e raccogliere la tua opinione sui servizi che l’ENPAP offre ai propri iscritti, ed ottenere il tuo contributo per individuare delle linee guida per i miglioramenti che si potrebbero realizzare in futuro. Ti chiediamo pertanto di compilarlo integralmente esprimendo le tue opinioni. I dati raccolti verranno usati esclusivamente per fini di ricerca, secondo quanto stabilito dal D.Lgs n. 196/2003, nel rispetto della privacy.
Cariche SIPAP Nazionale:
Stefano Crispino (Presidente)
Giovanni Greco (Vice-Presidente)
Elisa Mori (Segretario-Tesoriere)
Giancarlo Ceccarelli (Coordinatore CIG)
Stefano Pozzi (Vice-Coordinatore CIG)
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