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...non siamo forse noi il FUTURO?
Di Loriangela Sena, candidata SIPAP alle elezioni OPL
Ad oggi la gran parte degli Psicologi che si laureano e si abilitano non trova sbocchi professionali appropriati, sia rispetto alla preparazione acquisita sia per quanto riguarda la possibilità di avere una retribuzione decorosa.
Chi di noi è più fortunato trova un posto da educatore o animatore, decisamente sottopagato, dove sfrutta in minima parte le competenze acquisite e, per dirla tutta, se le sfrutta oltre il dovuto esce fuori dai ranghi e rischia di perdere anche il posto...
Si continua allora a cercare master, corsi, scuole e quant'altro si trovi in giro di formativo che ci dia la possibilità di crescere professionalmente, nei casi più fortunati sostenuti economicamente dai familiari o da altri tipi di lavoro che non hanno nulla a che fare con ciò che si è studiato per anni.
Ecco allora che compare la Scuola di specializzazione...tanto per completare la nostra formazione (aggiungerei: così insicura ai nostri occhi...) soprattutto con la speranza, probabilmente vana, che la Scuola ci apra finalmente le tanto attese porte del lavoro...
Gli Psicologi che si iscrivono ad una scuola di specializzazione devono rispettare un monte ore formativo di tirocinio all’anno costituito da 400 ore per le scuole pubbliche e circa 100-200 ore per le private.
In questi casi però, diversamente dal tirocinio post-lauream propedeutico all’Esame di stato, il tirocinio di specializzazione è svolto da Psicologi già professionisti che, con la supervisione di un Tutor, portano avanti e gestiscono i propri pazienti liberamente e svolgono complessivamente le attività riconosciute alla figura dello Psicologo nella struttura in cui operano.
Tutto questo però, in Italia avviene senza nessun compenso o rimborso e, perdipiù, pagando di tasca propria una polizza assicurativa privata per poter svolgere il tirocinio.
La ragione di ciò è che non viene assicurata nessuna borsa di studio dal MIUR e/o dal Ministro della Salute, diversamente da quanto avviene per le Scuole di Specializzazione Mediche in cui gli specializzandi medici ricevono considerevoli borse di studio per il lavoro svolto, o meglio…veri e propri stipendi, considerando che attualmente ammontano a 1756 euro netti mensili!
Ma...non è forse anche la nostra una professione sanitaria?
Non abbiamo forse pari dignità e diritti e doveri dei medici?
I fatti dicono di no.
Ed è pur vero però che, attualmente, la stragrande maggioranza delle risorse in ambito ospedaliero/sanitario continua ad essere rappresentata da tirocinanti, specializzandi e volontari psicologi, che spesso sono spinti a prolungare il loro operato per molte più ore del dovuto: in questo modo offrono le loro competenze e il loro lavoro in maniera completamente gratuita, con la vana e ingannevole speranza che un giorno i loro sforzi e il loro impegno saranno ricompensati da un’assunzione!! Ma quante volte questo accade? E per quanto potrà ancora continuare una situazione che, oltre a non dare nessun motivo alle strutture pubbliche di cercare personale a pagamento, sottrae lavoro a chi esercita la professione nel proprio studio privato con grande difficoltà e precarietà?
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